Bene, vedete naturalmente gli errori che sono su questo cartello che da ormai un anno è sulla spiaggia di Alcamo marina, ed è paradossale che la sua rimozione dal grande marciapiede della Battigia sia stata un atto vandalico (o pallonata, non saprei).
Quello che vi chiediamo adesso è di segnalare i cartelli simili, con errori ortografici, sintattici o grammaticali, per dare inizio ad una nuova rubrica, per fare un'analisi di ciò che abbiamo in giro ed eventualmente far partire varie riflessioni.
Cosa succede in giro per l'italia? In giro per l'Italia succedono tante cose, ma Alcamo si rende sempre particolare. Blog collaborativo, scritto da gente stanca di vedere l'immagine di Alcamo vandalizzata dai suoi stessi cittadini.
lunedì 24 agosto 2009
venerdì 14 agosto 2009
Fuochi di ferragosto.
Meglio noti come falò. Tradizione radicata, qui. Da qualche anno divieto puntualmente violato.
Divieto sensato? utile? non lo sappiamo. anzi si, lo sappiamo: divieto terrorista.
Divieto che serve soltanto a spaventare chi voleva passare una notte in spiaggia esposto all'irradiazione di una fiamma, in piena tranquillità. Infatti, mio pensiero è: chi vuole bere lo fa comunque, se non in spiaggia a casa di qualcuno, se vuole guidare lo fa comunque, se vuole pestare/uccidere qualcuno, lo fa comunque.
Han detto che le braci sono un pericolo per i bagnanti della mattina dopo, perché vengono coperte dalla sabbia: in questo caso solo educazione e senso civico possono risolvere il problema, i fuochi non si abbandonano accesi, ne tantomeno si coprono! Ora, vorrei sapere perché i nostri cari concittadini sono talmente cretini da lasciare acceso/coprire con sabbia un fuoco ancora acceso? Forse che questi divieti servono a supplire alle loro mancanze? Probabile che gli onesti cittadini siano penalizzati per questi irresponsabili? Non lo sappiamo, ma è semplicemente ridicolo che non si possa accendere un fuoco in spiaggia per passare la notte in compagnia, cantando intorno a un suonatore di chitarra.
Questa è la notizia.
Qui una cosa a riguardo.
Divieto sensato? utile? non lo sappiamo. anzi si, lo sappiamo: divieto terrorista.
Divieto che serve soltanto a spaventare chi voleva passare una notte in spiaggia esposto all'irradiazione di una fiamma, in piena tranquillità. Infatti, mio pensiero è: chi vuole bere lo fa comunque, se non in spiaggia a casa di qualcuno, se vuole guidare lo fa comunque, se vuole pestare/uccidere qualcuno, lo fa comunque.
Han detto che le braci sono un pericolo per i bagnanti della mattina dopo, perché vengono coperte dalla sabbia: in questo caso solo educazione e senso civico possono risolvere il problema, i fuochi non si abbandonano accesi, ne tantomeno si coprono! Ora, vorrei sapere perché i nostri cari concittadini sono talmente cretini da lasciare acceso/coprire con sabbia un fuoco ancora acceso? Forse che questi divieti servono a supplire alle loro mancanze? Probabile che gli onesti cittadini siano penalizzati per questi irresponsabili? Non lo sappiamo, ma è semplicemente ridicolo che non si possa accendere un fuoco in spiaggia per passare la notte in compagnia, cantando intorno a un suonatore di chitarra.
Questa è la notizia.
Qui una cosa a riguardo.
giovedì 13 agosto 2009
Presentazione
Scrivo adesso questo perché all'inizio nessuno (o almeno non io) credeva che questo blog fosse qualcosa di serio. Questo blog nasceva quasi per scherzo, senza nessuna consultazione, tanto che all'inizio i redattori sono quasi stati costretti ad accettare l'incarico :p
L'intento di questo spazio è quello di evidenziare fatti strani, curiosi, vergognosi che avvengono ad Alcamo o nelle vicinanze fino a 20, 30, 40, 50? kilometri. mantenendo un tono prevalentemente sarcastico e dissacratorio. Dunque vergogne potrà arrivare a Calatafimi, Castellammare, Balestrate o San Vito; ma difficilmente a Palermo, a meno di cose realmente ridicolovergognose. Come scritto anche altrove, l'obiettivo principale è evidenziare le situazioni in cui gli stessi cittadini vandalizzano l'immagine della propria città.
Naturalmente nessuno di noi è giornalista, ne questo può essere considerato un giornale, non può pertanto vergogne alcamesi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001 :p, in quanto viene aggiornato con nessuna periodicità.
L'intento di questo spazio è quello di evidenziare fatti strani, curiosi, vergognosi che avvengono ad Alcamo o nelle vicinanze fino a 20, 30, 40, 50? kilometri. mantenendo un tono prevalentemente sarcastico e dissacratorio. Dunque vergogne potrà arrivare a Calatafimi, Castellammare, Balestrate o San Vito; ma difficilmente a Palermo, a meno di cose realmente ridicolovergognose. Come scritto anche altrove, l'obiettivo principale è evidenziare le situazioni in cui gli stessi cittadini vandalizzano l'immagine della propria città.
Naturalmente nessuno di noi è giornalista, ne questo può essere considerato un giornale, non può pertanto vergogne alcamesi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001 :p, in quanto viene aggiornato con nessuna periodicità.
Notte bianca?
Quanto è durata? boh.
Calcio saponato? chi lo ha visto? è stato fatto? boh. era segnato in piazza ciullo alle ore 22.30, ma non ci fu nulla del genere fino alle 2 del mattino.
Sfincione e granita? incapacità organizzative. "Sagra", con quantità ridicole, poca informazione sulle postazioni e soliti assalti indecenti (che qualcunaltro racconterà).
Contrariamente ai vicini che hanno saputo fare un ottimo lavoro organizzativo nel portare il sacro maccherone nelle strade, capaci di pensare al fine della sagra, ovvero far conoscere il maccherone, farlo gustare. E non puri circenses sfamafolla, che poi finisce anche per incazzarsi e spintonarsi. E nemmeno si sfama.
Calcio saponato? chi lo ha visto? è stato fatto? boh. era segnato in piazza ciullo alle ore 22.30, ma non ci fu nulla del genere fino alle 2 del mattino.
Sfincione e granita? incapacità organizzative. "Sagra", con quantità ridicole, poca informazione sulle postazioni e soliti assalti indecenti (che qualcunaltro racconterà).
Contrariamente ai vicini che hanno saputo fare un ottimo lavoro organizzativo nel portare il sacro maccherone nelle strade, capaci di pensare al fine della sagra, ovvero far conoscere il maccherone, farlo gustare. E non puri circenses sfamafolla, che poi finisce anche per incazzarsi e spintonarsi. E nemmeno si sfama.
sabato 8 agosto 2009
Benvenuti nella jungla!
Condivido e amplifico il post su alcamo.it, pensando che siano piuttosto ridicoli tutti quanti, sia i commercianti che si oppongono ad un provvedimento atto a snellire la circolazione stradale, reclamando un diritto di posteggiare in seconda, terza fila, o anche in divieto di sosta, per i loro clienti, dicendo di aver avuto un calo delle vendite; e allora? che si trasferiscano in un locale vicino a dei parcheggi, non possiamo mica soffocare per loro!
Altrettanto ridicola è la soluzione trovata, però, includendo un giro assurdo per raggiungere il centro salendo da Alcamo marina, dovendo, una volta arrivati in corso generale medici sono "costretti" da un segnale a proseguire dritto verso centochià, salvo poi svoltare in una delle traverse del suddetto corso per finire, sempre nel suddetto corso, ma all'altezza dell'ufficio postale. Invece sono delle ottime idee sia i vari divieti di sosta e fermata aggiunti in questo periodo ma spesso non rispettati (alcamesi di m....) e il divieto di svolta in via segretario carollo per chi prosegue in salita.
Altrettanto ridicola è la soluzione trovata, però, includendo un giro assurdo per raggiungere il centro salendo da Alcamo marina, dovendo, una volta arrivati in corso generale medici sono "costretti" da un segnale a proseguire dritto verso centochià, salvo poi svoltare in una delle traverse del suddetto corso per finire, sempre nel suddetto corso, ma all'altezza dell'ufficio postale. Invece sono delle ottime idee sia i vari divieti di sosta e fermata aggiunti in questo periodo ma spesso non rispettati (alcamesi di m....) e il divieto di svolta in via segretario carollo per chi prosegue in salita.
domenica 12 luglio 2009
Ghiaccio macinato.
Nuovo locale in contrada tonnara, mah
Una parte dello staff di vergogne ieri sera è andato li, così, tento per non restare isolati dal mondo.
Speravamo, vista la nuova apertura, che tale luogo volesse farsi un buon nome, ma evidentemente non deve essere così.
Eravamo in cinque: due granite, due coppette e un cono gelato; procediamo con ordine: la granita era null'altro se non ghiaccio macinato, si sentivano i pezzi sotto i denti.
Per quanto riguarda invece il gelato, dobbiamo annotare che: 1) è arrivato inspiegabilmente sciolto. 2) c'erano smarties nel setteveli. 3) riferiscono che non era molto buono.
Ora, dico io: è mai possibile? l'immagine a lato è cliccabile per ingrandirla....
Una parte dello staff di vergogne ieri sera è andato li, così, tento per non restare isolati dal mondo.Speravamo, vista la nuova apertura, che tale luogo volesse farsi un buon nome, ma evidentemente non deve essere così.
Eravamo in cinque: due granite, due coppette e un cono gelato; procediamo con ordine: la granita era null'altro se non ghiaccio macinato, si sentivano i pezzi sotto i denti.
Per quanto riguarda invece il gelato, dobbiamo annotare che: 1) è arrivato inspiegabilmente sciolto. 2) c'erano smarties nel setteveli. 3) riferiscono che non era molto buono.
Ora, dico io: è mai possibile? l'immagine a lato è cliccabile per ingrandirla....
domenica 21 giugno 2009
«grazie trapani!»
Resoconto semiserio del concerto principale della festa della Madonna, con annesse critiche
Inutile dire quanto sia scarso il noncantante che "allietava" la gente in viale italia nella serata del 20 giugno, letteralmente, con quella sua voce rauca (forse che Alcamo è troppo umida?), sembrava abbaiare. Ma non possiamo sottovalutare il richiamo turistico di centinaia di esseri ansiosi di sentirlo, cosa che fa indubbiamente bene all'economia del paese. Nonostante questo dobbiamo però riflettere su un punto: il vincitore del festival di sanremo sarà indubbiamente caro, più di altri; forse che "altri" non avrebbero ottenuto lo stesso successo di pubblico senza far rivoltare le budella a quei cittadini che con Maria DeFilippi non hanno nulla a che fare?
E non si può lasciare in secondo piano il fatto che il tizio, nonostante i 40k euri che sono stati spesi per lui e il suo concerto, non sapesse neanche in che città cantasse, (ergo non aveva alcun rispetto del suo pubblico, ergo sa benissimo che lo seguirebbe ovunque, ergo il suo pubblico è composto da una massa informe di fanatici teledrogati) urlando sul finire del concerto, in una memorabile malafiura per lui e per chi l'ha fatto venire «grazie trapani!». Ora noi potremmo anche far passare l'ignoranza sull'esitenza del paese "Città" di Alcamo a qualcuno che non l'ha mai visitata, ma che qualcuno che viene, si frega (anche se non è corretto dire così, sta pursempre lavorando) tot.mila euro, canta per due ore con intorno ragazzine esultanti che neanche si rendono conto del nullo (o quasi?) rispetto da parte dell'"artista" nei loro confronti, questo non è minimamente accettabile.
Intanto è una sonora mancanza di Rispetto e considerazione per il pubblico, che seppur qualitativamente paragonabile ad egli, resta comunque umano; e inoltre dimostra di essere trattato come star, la quale probabilmente non sa nemmeno quale sia il calendario completo dei suoi concerti, preso e sballottato in giro e scatafottuto su un palco con l'ordine: «canta!».
Probabilmente egli è solo un ingranaggio di questo sistema dedito solo a produrre denaro (e non musica, almeno non Musica) sulle spalle dei teledrogati di prima; e magari, prima ancora che il tizio se ne renda conto, si ritroverà sostituito con qualcun altro. Senza che ci possa fare nulla.
Inutile dire quanto sia scarso il noncantante che "allietava" la gente in viale italia nella serata del 20 giugno, letteralmente, con quella sua voce rauca (forse che Alcamo è troppo umida?), sembrava abbaiare. Ma non possiamo sottovalutare il richiamo turistico di centinaia di esseri ansiosi di sentirlo, cosa che fa indubbiamente bene all'economia del paese. Nonostante questo dobbiamo però riflettere su un punto: il vincitore del festival di sanremo sarà indubbiamente caro, più di altri; forse che "altri" non avrebbero ottenuto lo stesso successo di pubblico senza far rivoltare le budella a quei cittadini che con Maria DeFilippi non hanno nulla a che fare?
E non si può lasciare in secondo piano il fatto che il tizio, nonostante i 40k euri che sono stati spesi per lui e il suo concerto, non sapesse neanche in che città cantasse, (ergo non aveva alcun rispetto del suo pubblico, ergo sa benissimo che lo seguirebbe ovunque, ergo il suo pubblico è composto da una massa informe di fanatici teledrogati) urlando sul finire del concerto, in una memorabile malafiura per lui e per chi l'ha fatto venire «grazie trapani!». Ora noi potremmo anche far passare l'ignoranza sull'esitenza del paese "Città" di Alcamo a qualcuno che non l'ha mai visitata, ma che qualcuno che viene, si frega (anche se non è corretto dire così, sta pursempre lavorando) tot.mila euro, canta per due ore con intorno ragazzine esultanti che neanche si rendono conto del nullo (o quasi?) rispetto da parte dell'"artista" nei loro confronti, questo non è minimamente accettabile.
Intanto è una sonora mancanza di Rispetto e considerazione per il pubblico, che seppur qualitativamente paragonabile ad egli, resta comunque umano; e inoltre dimostra di essere trattato come star, la quale probabilmente non sa nemmeno quale sia il calendario completo dei suoi concerti, preso e sballottato in giro e scatafottuto su un palco con l'ordine: «canta!».
Probabilmente egli è solo un ingranaggio di questo sistema dedito solo a produrre denaro (e non musica, almeno non Musica) sulle spalle dei teledrogati di prima; e magari, prima ancora che il tizio se ne renda conto, si ritroverà sostituito con qualcun altro. Senza che ci possa fare nulla.
giovedì 11 giugno 2009
CHE ACCADE QUANDO NON C’E’ UN “CHE”…
Un problema fondamentale della odierna società italiana è la mancanza, oramai consolidata e persistente, di saldi valori e punti di riferimento conoscitivi. Alcamo non fa eccezione. L’argomento potrebbe sembrare a prima vista banale e sviscerato in tutte le sue componenti e sfaccettature, ma così non è. La Storia, sia antica che moderna o contemporanea, della società mondiale è sempre stata contraddistinta dalla presenza di ideologie o “filosofie” che le hanno permesso di analizzare univocamente la realtà. E regolarmente l’ispirazione di queste teorie arrivava sempre da uomini cosiddetti “forti”, da “uomini della Provvidenza”. In ogni caso da gente capace di catalizzare intorno a sé una cospicua presenza di intellettuali teorizzanti, i quali sciorinavano linee guida e di riferimento, coerenti col pensiero del leader. Insomma, essi rappresentavano un elemento collante tra il pensiero (uomo forte) e l’azione (volgo). Quindi nella nostra analisi antropologico-sociale dobbiamo tenere conto di questa catena a tre anelli: colui che partorisce il pensiero, coloro che lo divulgano, coloro che lo mettono in pratica. Sempre nel pieno rispetto di una piramide gerarchica ben definita. Si possono citare innumerevoli esempi: Illuminismo, Futurismo, Nazismo…Ernesto “Che” Guevara. E oggi? Rimane valido lo schema proposto? Spesso no! Manca la persona o il piccolo gruppo che si fanno carico di portare avanti proposte nuove, alternative, risolutive. E cosa resta? Confusione. Incertezza. Lassismo. Alcamo riflette a livello cittadino ciò che avviene nel Paese su scala più grande. Fino a qualche anno fa vi era la guerra di mafia. La cosa più schifosa che possa esistere. Ma ciò innegabilmente portava stabilità, in quanto delineava i confini ben precisi di territorio e zone d’influenza. Adesso ci ritroviamo liberati dalla mafia, almeno in parte. Ma siamo colpiti da quello che viene definito “relativismo”, nelle sue forme più disparate. Non si sa più chi comanda, cosa comanda, chi rappresenta realmente. Negli anni del dominio mafioso si osserva sempre una decisa preponderanza verso questo o quel partito. Adesso le battaglie elettorali si risolvono per un soffio di voti in combattuti ballottaggi. Questo testimonia un dato inquietante per Alcamo e per la Sicilia tutta: i cittadini del Mezzogiorno mostrano una necessità, quasi una “voglia” ancestrale di essere comandati e guidati da forze esterne e oscure. Il problema quindi è fondamentalmente uno: la scelta del punto di riferimento. Quindi il Meridionale si mostra in questo senso intelligente, nel momento in cui sa che deve essere rappresentato da terzi e a terzi si deve ispirare per portare avanti un progetto e un sentire comune. Ma sbaglia nello scegliere chi deve guidarlo, andando ad affidare il proprio presente a potenze malavitose. La differenza col passato sta proprio in questo:ieri in Europa si sceglievano personalità e correnti di pensiero POSITIVE. Oggi si ripiega su personalità forti, ma spesso estremiste o xenofobe. La Sicilia intraprende apparentemente un cammino opposto: dopo secoli di schiavitù socio-morale sembra esserci la volontà di cambiare verso un futuro più democratico e libero. Ma adesso comincia la vera sfida: riuscirà ad affidarsi alle persone giuste, oppure la molteplicità delle offerte partitiche e l’assenza di saldi punti di riferimento (quale la Mafia è stata sino a ora) ci faranno piombare in anni di incertezza ? Riuscirà Alcamo a ripartire nel segno dell’Innovazione tecnologica, agricola, turistica e nel segno di un ecologismo sano e misurato? Oppure l’allentarsi delle catene malavitose ci farà sentire spaesati e incerti lungo la navigazione verso il nostro Futuro? La scommessa su noi stessi e per noi stessi è aperta. E il Futuro non aspetta.
venerdì 5 giugno 2009
all'ingrasso!
Mah, tentiamo di capire cosa possa significare quella scritta: certo è che gli abiti non si mangiano, quindi è un po' difficile pensare di interpretarla nel suo significato letterale. Indubbiamente, usare abiti del genere come tovaglioli oltre che essere uno spreco di stoffa causa sicure abrasioni a labbra e faccia intorno, dunque anche questa ipotesi è da escludere. continueremo ad arrovellarci tentando di risolvere tale dubbio, se intanto qualche coraggioso vuole andare direttamente alla fonte (nel corso largo, metà superiore, lato nord) e chiedere che cosa significhi, noi lo accoglieremo trionfalmente ;) .
lunedì 2 febbraio 2009
Alcamo, come dei classicisti si riducono a ridicoli, senza far uso di idrogeno o similari
In questi giorni alcuni strani tizi si aggiravano fra i commenti nel blog del liceo classico di Alcamo.
Questi strani professori, personaggi da fumetto, fratelli di professori, attori, pornoattori erano abbastanza impegnati nel complimentarsi con una classe di loro, che ha totalizzato un punteggio particolarmente elevato nella trasmissione "Per un pugno di libri", in onda su rai tre.
Tali personaggi, presentatisi in veste assolutamente pacifica, sono stati, per usare un francesismo, ricoperti di insulti. Il motivo è ancora ignoto.
E va detto, inoltre, che tali classicisti non hanno capito molto bene il concetto di "blog pubblico", nel quale chiunque può trovare articoli che potrebbero potenzialmente essere interessanti, e quindi commentarli. A riprova di ciò si nota il fatto che alcuni hanno chiesto al moderatore di tale blog di procedere alla rimozione dei contenuti prodotti da tali personaggi. Richiesta che Cielo, da bravo moderatore, non ha potuto far altro che non considerare.
Tale esperienza, impone allo staff del blog di porsi una domanda: chi sono i giovani alcamesi, gli alcolizzati nel pomeriggio intervistati dalla vita in diretta, i premuniti assalitori dello sconosciuto che si trovano al liceo classico, i truzzi che ogni sabato si ritrovano in piazza per poi muoversi altrove?
Noi a questa domanda non abbiamo saputo trovare risposta. L'unica cosa che teniamo a dire è che noi ci sentiamo profondamente diversi da tutte le sopracitate categorie, in quanto riteniamo che la prima e la terza possano coincidere, e per quanto invece riguarda la seconda: pazienza, loro saranno i governanti di domani, nulla ci possiamo fare, se non sperare che imparino a rispettare chi sta loro intorno, anonimo o meno.
E neanche la loro immensa cultura potrà supplire alla mancanza di rispetto e umanità, doti fondamentali per relazionarsi proficuamente con gli altri appartenenti al genere umano.
Detto questo, non posso far altro che invitarli a riflettere (sempre che qualcuno di loro legga questo blog, cosa non probabile) su come si sono comportati. E su come si vedono alla luce della mia analisi.
Questi strani professori, personaggi da fumetto, fratelli di professori, attori, pornoattori erano abbastanza impegnati nel complimentarsi con una classe di loro, che ha totalizzato un punteggio particolarmente elevato nella trasmissione "Per un pugno di libri", in onda su rai tre.
Tali personaggi, presentatisi in veste assolutamente pacifica, sono stati, per usare un francesismo, ricoperti di insulti. Il motivo è ancora ignoto.
E va detto, inoltre, che tali classicisti non hanno capito molto bene il concetto di "blog pubblico", nel quale chiunque può trovare articoli che potrebbero potenzialmente essere interessanti, e quindi commentarli. A riprova di ciò si nota il fatto che alcuni hanno chiesto al moderatore di tale blog di procedere alla rimozione dei contenuti prodotti da tali personaggi. Richiesta che Cielo, da bravo moderatore, non ha potuto far altro che non considerare.
Tale esperienza, impone allo staff del blog di porsi una domanda: chi sono i giovani alcamesi, gli alcolizzati nel pomeriggio intervistati dalla vita in diretta, i premuniti assalitori dello sconosciuto che si trovano al liceo classico, i truzzi che ogni sabato si ritrovano in piazza per poi muoversi altrove?
Noi a questa domanda non abbiamo saputo trovare risposta. L'unica cosa che teniamo a dire è che noi ci sentiamo profondamente diversi da tutte le sopracitate categorie, in quanto riteniamo che la prima e la terza possano coincidere, e per quanto invece riguarda la seconda: pazienza, loro saranno i governanti di domani, nulla ci possiamo fare, se non sperare che imparino a rispettare chi sta loro intorno, anonimo o meno.
E neanche la loro immensa cultura potrà supplire alla mancanza di rispetto e umanità, doti fondamentali per relazionarsi proficuamente con gli altri appartenenti al genere umano.
Detto questo, non posso far altro che invitarli a riflettere (sempre che qualcuno di loro legga questo blog, cosa non probabile) su come si sono comportati. E su come si vedono alla luce della mia analisi.
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