Ancora non sappiamo se il festival si farà oppure no (edit: si farà). Gli organizzatori dicono di essere fiduciosi nel nuovamente instaurato dialogo con l'amministrazione comunale. Vedremo. Intanto possiamo vedere cosa questa vicenda con eco nazionale cambierà nella nostra città.
Il sindaco ha fatto una figura da democristiano esemplare. Possiamo definirlo "interprete della ecclesiastica volontà", visto che egli segue le – anche inespresse – volontà di vescovo e compari, dimenticando che non rappresenta la – seppur cattolica – maggioranza, ma ogni singolo cittadino. E dimenticando anche che la censura, di qualsiasi stampo sia, non trova spazio nell'ordinamento di uno stato laico e democratico.
Don Enzo Santoro ha fatto una magra figura, senza nemmeno averne colpe: ha semplicemente ascoltato uno scemo allarmista e disinformato che lo ha allertato su qualcosa dicendo una marea di falsità. (Mi facevano notare che al sacro cuore a natale/carnevale/etc fanno feste con nusica [no, non è un typo] house. Il caro Santoro sa che il 90% di quelli che "ascoltano" tale nusica tira cocaina e che la stessa nusica incita al consumo di tale sostanza, oltre ad avere [a questo riguardo c'è molta confusione fra cause ed effetti, dovremmo indagare meglio] effetti diretti sulla materia cerebrale?).
Il carissimo vescovo di Trapani ha fatto una figura da persona ignorante e presuntuosa, datosi che non ha nemmeno avuto la premura di informarsi oltre i soliti luoghi comuni. Anche la semplice lettura di un breve articolo del cattolicissimo Carlo Climati, avrebbe dato al caro prelato una conoscenza, benché non del tutto neutrale, superiore a quella che ha attualmente. Conoscenza che gli avrebbe risparmiato la confusione fra rave e concerto, gli avrebbe fatto capire che poco aveva a che fare la – seppur legittima – religione satanica con tale evento, e anche che ancor di meno si notava un'ideologia autodistruttiva ed alcolica, presente in maniera sicuramente maggiore fra i giovani abbandonati nelle strade (perché si sa, in parrocchia si ci va volontariamente, nessuno ti trascina da nessuna parte per farti capire che ci sono alternative al divertimento alcolico) di cui nessuno si cura, se non regolando gli orari di vendita di alcolico, con una stupida ipocrisia proveniente da un'errata lettura del territorio.
L'arciprete era ad una riunione, non si sa quale, non si sa perché, non si sa a che titolo; in cui si discuteva di tale concerto. Se qualcuno sa, per favore parli. Onde evitare che possa fare una figura del tipo "Ero al municipio e mi sono perso. Ad un tratto mi sono trovato in una stanza dove il sindaco discuteva col commissario.". Evitiamo.
Vergogne ha trattato la vicenda in modo non del tutto npov, e volendo cercare scuse, la colpa di questo è di sindaci e sacerdoti che riservano le loro comunicazioni a organi di stampa cartacei, a diffusione limitata e a pubblicazione lenta, lentissima. Tutto questo al contrario di una officine festival che ha comunicato rapidamente ed efficacemente con tutti quanti avevano fame di informazioni.
La chiesa locale nel suo complesso si è dimostrata capace di manifestazioni di odio profondo, che farebbero rivoltare nella tomba – se non fosse resuscitato al terzo giorno – anche Gesù Cristo. Il caro vescovo, tanto per continuare, non si sarà nemmeno chiesto cosa il suo più profondo ispiratore [suppongo sia il suddetto Cristo] avrebbe fatto, in una situazione del genere: io dubito fortissimamente che il suddetto avrebbe mai pensato di esprimere giubilo con un comunicato stampa in relazione ad un supposto annullamento della manifestazione.
Cosa succede in giro per l'italia? In giro per l'Italia succedono tante cose, ma Alcamo si rende sempre particolare. Blog collaborativo, scritto da gente stanca di vedere l'immagine di Alcamo vandalizzata dai suoi stessi cittadini.
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lunedì 19 luglio 2010
venerdì 16 luglio 2010
SikelianHell, l'arciprete al Giornale di Sicilia.
«Minacce, pressioni? Tutto ciò mi fa sorridere – afferma Treppiedi – nessun ordine ecclesiale ha mai minacciato nessuno. Durante l'unica riunione alla quale ho partecipato sono emerse delle perplessità, ma solo perché il commissariato di Alcamo aveva sollevato una serie di problemi legati all'ordine pubblico»RIUNIONE??? Che cosa ci faceva Treppiedi a questa riunione con sindaco e commissario di ps? Con che titolo era presente? Da come ne parla mi sembra di capire che questo tizio ritenga una cosa normale e lecita infiltrarsi in ambienti che non gli competono affatto!
(lasciando correre sul "nessun ordine ecclesiale ha mai minacciato nessuno", ché non è necessario riprendere la storia)
Volendo rispondere alla ormai diffusissima scusa del sindaco "l'evento è troppo grande per la struttura", notiamo che l'evento si sarebbe svolto sul terreno di gioco, e a quanto posso vedere, gli stadi hanno tutti la stessa misura (beh, più o meno).
lunedì 12 luglio 2010
Fuochi sulla spiaggia, che si fa a riguardo?
Ieri sul giornale di sicilia c'era un articolo con tanto di intervista, nel quale si lamentava l'assenza della consueta (da ormai due, tre anni?) ordinanza vietante fuochi e bivacchi sulla spiaggia.
Naturalmente, l'intervistato riportava le lamentele di "alcuni cittadini" che trovano la spiaggia sporca la domenica (o lunedì?) mattina. Il Sindaco, colto (ma davvero? non è che deve avere sempre torto...) in fallo, prometteva la suddetta ordinanza entro una settimana.
Speriamo che se ne dimentichi. Perché? Perché è completamente ridicolo che per evitare [semicit] "teglie monouso di pasta al forno sparse per la spiaggia" e tizzoni ardenti si vieti all'intera cittadinanza di poter accendere fuochi per passare una pacifica (si spera) nottata in spiaggia.
Ovviamente, però, è una circostanza che va regolamentata. Proviamoci.
Naturalmente, l'intervistato riportava le lamentele di "alcuni cittadini" che trovano la spiaggia sporca la domenica (o lunedì?) mattina. Il Sindaco, colto (ma davvero? non è che deve avere sempre torto...) in fallo, prometteva la suddetta ordinanza entro una settimana.
Speriamo che se ne dimentichi. Perché? Perché è completamente ridicolo che per evitare [semicit] "teglie monouso di pasta al forno sparse per la spiaggia" e tizzoni ardenti si vieti all'intera cittadinanza di poter accendere fuochi per passare una pacifica (si spera) nottata in spiaggia.
Ovviamente, però, è una circostanza che va regolamentata. Proviamoci.
- Sulla spiaggia esistono (o esisteranno) i cestini per la raccolta dei rifiuti. Usarli è obbligatorio: se buttate spazzatura fuori da quelli sarete condannati a pulire la spiaggia per una settimana e più.
- I carboni sporcano, ma ce ne possiamo fregare bellamente perché non inquinano. Il pericolo che rappresentano è legato alle ustioni che possono provocare, sopratutto se ricoperti dalla sabbia. Per questo sarà obbligatorio portare con sé un secchio per spegnerli.
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