In questi giorni i frequentatori di alcamo.it hanno notato la presenza fra i commentatori dell'attuale assessore ai lavori pubblici, o almeno di un suo omonimo. La mia attenzione è stata attirata dalla differenza di stile fra il primo commento e gli altri due. Ecco il primo:
Ed ora l'inizio degli altri:
A me pare molto probabile che questa persona si sia fatta scrivere gli ultimi due commenti da qualche altro ghostwriter. È mai possibile che una persona che ricopre certi incarichi debba ricorrere ad altri per gestire la sua comunicazione, anche al più elementare livello? I post sono qui e qui.
Cosa succede in giro per l'italia? In giro per l'Italia succedono tante cose, ma Alcamo si rende sempre particolare. Blog collaborativo, scritto da gente stanca di vedere l'immagine di Alcamo vandalizzata dai suoi stessi cittadini.
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lunedì 27 settembre 2010
lunedì 12 luglio 2010
Fuochi sulla spiaggia, che si fa a riguardo?
Ieri sul giornale di sicilia c'era un articolo con tanto di intervista, nel quale si lamentava l'assenza della consueta (da ormai due, tre anni?) ordinanza vietante fuochi e bivacchi sulla spiaggia.
Naturalmente, l'intervistato riportava le lamentele di "alcuni cittadini" che trovano la spiaggia sporca la domenica (o lunedì?) mattina. Il Sindaco, colto (ma davvero? non è che deve avere sempre torto...) in fallo, prometteva la suddetta ordinanza entro una settimana.
Speriamo che se ne dimentichi. Perché? Perché è completamente ridicolo che per evitare [semicit] "teglie monouso di pasta al forno sparse per la spiaggia" e tizzoni ardenti si vieti all'intera cittadinanza di poter accendere fuochi per passare una pacifica (si spera) nottata in spiaggia.
Ovviamente, però, è una circostanza che va regolamentata. Proviamoci.
Naturalmente, l'intervistato riportava le lamentele di "alcuni cittadini" che trovano la spiaggia sporca la domenica (o lunedì?) mattina. Il Sindaco, colto (ma davvero? non è che deve avere sempre torto...) in fallo, prometteva la suddetta ordinanza entro una settimana.
Speriamo che se ne dimentichi. Perché? Perché è completamente ridicolo che per evitare [semicit] "teglie monouso di pasta al forno sparse per la spiaggia" e tizzoni ardenti si vieti all'intera cittadinanza di poter accendere fuochi per passare una pacifica (si spera) nottata in spiaggia.
Ovviamente, però, è una circostanza che va regolamentata. Proviamoci.
- Sulla spiaggia esistono (o esisteranno) i cestini per la raccolta dei rifiuti. Usarli è obbligatorio: se buttate spazzatura fuori da quelli sarete condannati a pulire la spiaggia per una settimana e più.
- I carboni sporcano, ma ce ne possiamo fregare bellamente perché non inquinano. Il pericolo che rappresentano è legato alle ustioni che possono provocare, sopratutto se ricoperti dalla sabbia. Per questo sarà obbligatorio portare con sé un secchio per spegnerli.
domenica 6 giugno 2010
Museo di arte sacra presso la chiesa madre?
Sabato si è inaugurato il museo di arte sacra presso la basilica di Alcamo. Fin qui, nulla di particolare. Il biglietto costava tre euro.
Questo accadeva prima delle 23.00. Dopo tale orario, l'ingresso diventa gratuito, e ad alcuni visitatori viene addirittura rimborsato il biglietto.
Qualcuno sa dirci perché? Cosa è successo alle 23.00?
(pare che un visitatore, alla fine della visita, visibilmente deluso, abbia chiesto come mai sui biglietti non fosse presente alcun riferimento a prezzo, nome del museo, o legami di tale museo con il Ministero per i beni e le attività culturali)
Inoltre, su un piano diverso ma non estraneo, evadere le tasse è reato, peccato, o entrambe le cose?
Volendo scavare ulteriormente si potrebbe investigare su chi abbia chiamato a far del volontariato i dipendenti comunali nella gestione di tale museo, su con quali soldi questa gente venga eventualmente pagata, e sui contenuti del protocollo d'intesa, giusto per assicurarci del fatto che non si tratti di uno dei tanti sprechi verso i quali il nostro caro ministro Tremonti, di concerto con il suo collega Brunetta, mostra tanta avversione.
Questo accadeva prima delle 23.00. Dopo tale orario, l'ingresso diventa gratuito, e ad alcuni visitatori viene addirittura rimborsato il biglietto.
Qualcuno sa dirci perché? Cosa è successo alle 23.00?
(pare che un visitatore, alla fine della visita, visibilmente deluso, abbia chiesto come mai sui biglietti non fosse presente alcun riferimento a prezzo, nome del museo, o legami di tale museo con il Ministero per i beni e le attività culturali)
Inoltre, su un piano diverso ma non estraneo, evadere le tasse è reato, peccato, o entrambe le cose?
Volendo scavare ulteriormente si potrebbe investigare su chi abbia chiamato a far del volontariato i dipendenti comunali nella gestione di tale museo, su con quali soldi questa gente venga eventualmente pagata, e sui contenuti del protocollo d'intesa, giusto per assicurarci del fatto che non si tratti di uno dei tanti sprechi verso i quali il nostro caro ministro Tremonti, di concerto con il suo collega Brunetta, mostra tanta avversione.
venerdì 6 novembre 2009
Lol. È in corso un complotto.
Lol, ma non c'è propio niente da ridere. Siamo senz'acqua. Personalmente, sono almeno due giorni che il mio serbatoio è vuoto.
E siccome sono anche stanco di parlare mmatula, non scriverò ironici attacchi all'indirizzo dell'amministrazione, tanto sanno già quanto sono incapaci, quanto pensino solo al loro tornaconto.
E siccome sono anche stanco di parlare mmatula, non scriverò ironici attacchi all'indirizzo dell'amministrazione, tanto sanno già quanto sono incapaci, quanto pensino solo al loro tornaconto.
sabato 8 agosto 2009
Benvenuti nella jungla!
Condivido e amplifico il post su alcamo.it, pensando che siano piuttosto ridicoli tutti quanti, sia i commercianti che si oppongono ad un provvedimento atto a snellire la circolazione stradale, reclamando un diritto di posteggiare in seconda, terza fila, o anche in divieto di sosta, per i loro clienti, dicendo di aver avuto un calo delle vendite; e allora? che si trasferiscano in un locale vicino a dei parcheggi, non possiamo mica soffocare per loro!
Altrettanto ridicola è la soluzione trovata, però, includendo un giro assurdo per raggiungere il centro salendo da Alcamo marina, dovendo, una volta arrivati in corso generale medici sono "costretti" da un segnale a proseguire dritto verso centochià, salvo poi svoltare in una delle traverse del suddetto corso per finire, sempre nel suddetto corso, ma all'altezza dell'ufficio postale. Invece sono delle ottime idee sia i vari divieti di sosta e fermata aggiunti in questo periodo ma spesso non rispettati (alcamesi di m....) e il divieto di svolta in via segretario carollo per chi prosegue in salita.
Altrettanto ridicola è la soluzione trovata, però, includendo un giro assurdo per raggiungere il centro salendo da Alcamo marina, dovendo, una volta arrivati in corso generale medici sono "costretti" da un segnale a proseguire dritto verso centochià, salvo poi svoltare in una delle traverse del suddetto corso per finire, sempre nel suddetto corso, ma all'altezza dell'ufficio postale. Invece sono delle ottime idee sia i vari divieti di sosta e fermata aggiunti in questo periodo ma spesso non rispettati (alcamesi di m....) e il divieto di svolta in via segretario carollo per chi prosegue in salita.
domenica 21 giugno 2009
«grazie trapani!»
Resoconto semiserio del concerto principale della festa della Madonna, con annesse critiche
Inutile dire quanto sia scarso il noncantante che "allietava" la gente in viale italia nella serata del 20 giugno, letteralmente, con quella sua voce rauca (forse che Alcamo è troppo umida?), sembrava abbaiare. Ma non possiamo sottovalutare il richiamo turistico di centinaia di esseri ansiosi di sentirlo, cosa che fa indubbiamente bene all'economia del paese. Nonostante questo dobbiamo però riflettere su un punto: il vincitore del festival di sanremo sarà indubbiamente caro, più di altri; forse che "altri" non avrebbero ottenuto lo stesso successo di pubblico senza far rivoltare le budella a quei cittadini che con Maria DeFilippi non hanno nulla a che fare?
E non si può lasciare in secondo piano il fatto che il tizio, nonostante i 40k euri che sono stati spesi per lui e il suo concerto, non sapesse neanche in che città cantasse, (ergo non aveva alcun rispetto del suo pubblico, ergo sa benissimo che lo seguirebbe ovunque, ergo il suo pubblico è composto da una massa informe di fanatici teledrogati) urlando sul finire del concerto, in una memorabile malafiura per lui e per chi l'ha fatto venire «grazie trapani!». Ora noi potremmo anche far passare l'ignoranza sull'esitenza del paese "Città" di Alcamo a qualcuno che non l'ha mai visitata, ma che qualcuno che viene, si frega (anche se non è corretto dire così, sta pursempre lavorando) tot.mila euro, canta per due ore con intorno ragazzine esultanti che neanche si rendono conto del nullo (o quasi?) rispetto da parte dell'"artista" nei loro confronti, questo non è minimamente accettabile.
Intanto è una sonora mancanza di Rispetto e considerazione per il pubblico, che seppur qualitativamente paragonabile ad egli, resta comunque umano; e inoltre dimostra di essere trattato come star, la quale probabilmente non sa nemmeno quale sia il calendario completo dei suoi concerti, preso e sballottato in giro e scatafottuto su un palco con l'ordine: «canta!».
Probabilmente egli è solo un ingranaggio di questo sistema dedito solo a produrre denaro (e non musica, almeno non Musica) sulle spalle dei teledrogati di prima; e magari, prima ancora che il tizio se ne renda conto, si ritroverà sostituito con qualcun altro. Senza che ci possa fare nulla.
Inutile dire quanto sia scarso il noncantante che "allietava" la gente in viale italia nella serata del 20 giugno, letteralmente, con quella sua voce rauca (forse che Alcamo è troppo umida?), sembrava abbaiare. Ma non possiamo sottovalutare il richiamo turistico di centinaia di esseri ansiosi di sentirlo, cosa che fa indubbiamente bene all'economia del paese. Nonostante questo dobbiamo però riflettere su un punto: il vincitore del festival di sanremo sarà indubbiamente caro, più di altri; forse che "altri" non avrebbero ottenuto lo stesso successo di pubblico senza far rivoltare le budella a quei cittadini che con Maria DeFilippi non hanno nulla a che fare?
E non si può lasciare in secondo piano il fatto che il tizio, nonostante i 40k euri che sono stati spesi per lui e il suo concerto, non sapesse neanche in che città cantasse, (ergo non aveva alcun rispetto del suo pubblico, ergo sa benissimo che lo seguirebbe ovunque, ergo il suo pubblico è composto da una massa informe di fanatici teledrogati) urlando sul finire del concerto, in una memorabile malafiura per lui e per chi l'ha fatto venire «grazie trapani!». Ora noi potremmo anche far passare l'ignoranza sull'esitenza del paese "Città" di Alcamo a qualcuno che non l'ha mai visitata, ma che qualcuno che viene, si frega (anche se non è corretto dire così, sta pursempre lavorando) tot.mila euro, canta per due ore con intorno ragazzine esultanti che neanche si rendono conto del nullo (o quasi?) rispetto da parte dell'"artista" nei loro confronti, questo non è minimamente accettabile.
Intanto è una sonora mancanza di Rispetto e considerazione per il pubblico, che seppur qualitativamente paragonabile ad egli, resta comunque umano; e inoltre dimostra di essere trattato come star, la quale probabilmente non sa nemmeno quale sia il calendario completo dei suoi concerti, preso e sballottato in giro e scatafottuto su un palco con l'ordine: «canta!».
Probabilmente egli è solo un ingranaggio di questo sistema dedito solo a produrre denaro (e non musica, almeno non Musica) sulle spalle dei teledrogati di prima; e magari, prima ancora che il tizio se ne renda conto, si ritroverà sostituito con qualcun altro. Senza che ci possa fare nulla.
sabato 6 dicembre 2008
acqua
sembra una sostanza molto semplice, che dovrebbe normalmente essere distribuita in ogni città da una rete di tubature chiamate convenzionalmente "acquedotto"; peccato che l'acquedotto alcamese conduca tale liquido solo una volta ogni nonsisaquanto. lasciando letteralmente "a secco" alcune famiglie. Sarebbe interessante controllare se ci sono delle connessioni tra chi gestisce l'acquedotto e chi distribuisce l'acqua su gomma, visto che in un passato non molto remoto non passava giorno che l'amministrazione si vantasse di aver trovato altre sorgenti.
dihydrogen monoxide.
dihydrogen monoxide.
sabato 15 novembre 2008
I VIGILI URBANI
Li vediamo quasi tutte le mattine in divisa, con fischietto e paletta, intenti nello svolgere il loro dovere: ovvero piazzarsi davanti le scuole primarie e assicurarsi che i pargoli dei cittadini attraversino incolumi quella striscia d'asfalto percorsa da selvaggi e pericolosi motori.
Sembrano essere così ligi al dovere, ma in realtà questi vigili urbani di codice stradale e di traffico non ne capiscono una mazza. D'altronde cosa ci si può aspettare da gente che ha ottenuto il posto di lavoro per ignoti motivi non riconducibili alle proprie capacità? Il concorso per vigili urbani infatti è bandito e gestito dal comune di Alcamo, ma possono superarlo soltanto i "clientes" dei politici. Il termine rimanda ad una pratica molto diffusa nell'antica Roma, secondo cui uomini politici in vista erano soliti circondarsi di gente servile che garantiva voti sicuri in cambio di favori e protezione. Ebbene tale politica del " do ut des" è all'ordine del giorno e garantisce un posto "assistimatu" e discretamente retribuito a molti alcamesi. Come risultato di cioè ci ritroviamo per le strade gente incompetente che, anzichè far defluire il traffico, non fa altro che intasarlo. Si perchè oltre a non capire niente di codice stradale, i signori se ne stanno o impalati a guardare gli automobilisti che pigiano in continuazione il clacson e "santiano" come dei dannati, oppure, se "incocciano" qualche amico, a spettegolare sulla commare di Tizio che è " 'ngrasciata" o sulla sorella di Caio che ha messo le corna al marito. Qualunque cosa essi facciano, insomma, non badano al traffico e per le tasche degli alcamesi non sono altro che un inutile spreco!!
Sembrano essere così ligi al dovere, ma in realtà questi vigili urbani di codice stradale e di traffico non ne capiscono una mazza. D'altronde cosa ci si può aspettare da gente che ha ottenuto il posto di lavoro per ignoti motivi non riconducibili alle proprie capacità? Il concorso per vigili urbani infatti è bandito e gestito dal comune di Alcamo, ma possono superarlo soltanto i "clientes" dei politici. Il termine rimanda ad una pratica molto diffusa nell'antica Roma, secondo cui uomini politici in vista erano soliti circondarsi di gente servile che garantiva voti sicuri in cambio di favori e protezione. Ebbene tale politica del " do ut des" è all'ordine del giorno e garantisce un posto "assistimatu" e discretamente retribuito a molti alcamesi. Come risultato di cioè ci ritroviamo per le strade gente incompetente che, anzichè far defluire il traffico, non fa altro che intasarlo. Si perchè oltre a non capire niente di codice stradale, i signori se ne stanno o impalati a guardare gli automobilisti che pigiano in continuazione il clacson e "santiano" come dei dannati, oppure, se "incocciano" qualche amico, a spettegolare sulla commare di Tizio che è " 'ngrasciata" o sulla sorella di Caio che ha messo le corna al marito. Qualunque cosa essi facciano, insomma, non badano al traffico e per le tasche degli alcamesi non sono altro che un inutile spreco!!
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