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domenica 18 luglio 2010

NewBandsSummerContest

«Ringraziamo il lido pirata che ci ospita, al contrario della piazza»
Disse il presentatore, verso la fine della serata di ieri.
Qualcuno può espandere il discorso? 

mercoledì 30 settembre 2009

Il conformismo...alternativo

Esponiamo brevemente un caso davvero singolare e curioso che era, o forse è ancora, possibile ammirare in Piazza Ciullo. Si tratta fondamentalmente del gruppo comunemente definito degli "alternativi". Essi si professano diversi dal volgo, dalla massa. Rifuggono da noi, più o meno comuni cittadini. Rifuggono da usi, costumi, regoli sociali comunemente accettate. E fino a qui il tutto potrebbe essere apprezzato, stimato, studiato. Il vero problema è che poi essi si ritrovano a essere abbigliati tutti alla stessa maniera. Si "pettinano" allo stesso modo, ascoltano la stessa musica, leggono gli stessi libri. Quindi mi pare che essi vogliano tanto emanciparsi dalla società perbenista e burocratica, giustizialista e snob, affermando l'unicità dell'individuo all'interno di una società costituita. Ma quale unicità professano, quale indipendenza di atto e pensiero vogliono portare avanti, se poi non si riesce neanche bene a distinguerli l'uno dall'altro? Quindi forse è meglio perseguire altre strade di auto emancipazione, guardare verso altri obiettivi filantropici e cercare veramente di prendere le distanze da una società corrotta e dalle limitate vedute, senza però poi doversi ritrovare uguali a colui che ci siede accanto, ancora una volta. Il senso del discorso voglio quindi ribadire: inutile cercare di distruggere un determinato modello di società, se poi si finisce col costruirne uno molto simile, seppur con caratteristiche, per taluni versi. precipue e inconsuete.

lunedì 21 settembre 2009

IL SINDACO DISSE: "LUCE". MA LUCE NON FU...

L'Italia si è sempre contraddistinta per una qualità eccezionale, forse unica al mondo: la capacità di non completare le cose. Si iniziano ponti-talvolta...-, strade, autostrade e superstrade e super super strade. Sempre super incompiute, però. Alcamo in questo senso non fa eccezione. Noi siamo Italiani. Siamo come e meglio del Nord. Non potevamo certo sfigurare, eh?! Quindi anche noi ad Alcamo abbiamo avuto la nostra bella e incompiuta. Parlo ovviamente di un'opera sotto gli occhi di tutti: il Chiostro dei Gesuiti. Tra buoni propositi (all'origine), progetti (dopo) e realizzazioni (molto, ma molto dopo), si è pervenuti all'opera spavalda di ristrutturazione della stessa. Tutto fatto bene, tutto presentato in pompa magna con solito spirito meridionalista, davanti alle autorità. Tutto era andato per il meglio, insomma. Poi i primi inconvenienti: subito dopo la Festa della Madonna, transito vietato con tanto di transenne. Luci spente. Atmosfera dalle lugubri sfumature. Poi qualche tempo dopo, diciamo a fine estate, sparirono quelle fastidiose barriere architettoniche. Finalmente potremo ammirare il nostro invidiabile chiostro! avrà esclamato entusiasta qualcuno. Invece no! Al chiostro si può entrare, ma non si può guardare! Luci spente. Perennemente. Nessun tipo di illuminazione. Pare davvero un peccato, ora che abbiamo riavuto ciò che avevamo temporaneamente-ma neanche tanto- perso. Quindi "Luce fu", ma solo all'inizio. Solo per un lustro temporaneo. Solo perché la bella figura va fatta davanti le autorità e poi che importa dei cittadini...Solo per il breve tempo di una burrascosa festa...

giovedì 13 agosto 2009

Notte bianca?

Quanto è durata? boh.
Calcio saponato? chi lo ha visto? è stato fatto? boh. era segnato in piazza ciullo alle ore 22.30, ma non ci fu nulla del genere fino alle 2 del mattino.
Sfincione e granita? incapacità organizzative. "Sagra", con quantità ridicole, poca informazione sulle postazioni e soliti assalti indecenti (che qualcunaltro racconterà).
Contrariamente ai vicini che hanno saputo fare un ottimo lavoro organizzativo nel portare il sacro maccherone nelle strade, capaci di pensare al fine della sagra, ovvero far conoscere il maccherone, farlo gustare. E non puri circenses sfamafolla, che poi finisce anche per incazzarsi e spintonarsi. E nemmeno si sfama.

domenica 11 gennaio 2009

CASTE ALTERNE

Quando sulla piazza Ciullo cadono le ombre della notte, quasi ogni sera, quasi come se fosse un avvenimento "normale", quasi come se la si aspettasse da un momento all'altro...ecco che si ripresenta una "SCIARRIA" !!!
La cosiddetta "sciarria", per i pochi digiuni di dialetto alcamese che non lo sapessero, rappresenta la degenerazione di un contrasto verbale in un contrasto fisico. Talvolta, addirittura, manca anche il primo elemento di questa familiare sequenza di azioni: si passa direttamente alle mani senza cercar prima un chiarimento verbale. Questo avviene essenzialmente perché, nella stragrande maggioranza dei casi, gli autori della nostra "sciarria" sono ragazzi dai 14 ai 20 anni (la fascia d'età varia fisiologicamente in base alla maturità intellettuale dei contendenti), i quali sono culturalmente davvero poco dotati. Si tratta, infatti, di creature provenienti da quartieri disagiati (quando non proprio disastrati) della nostra città, nei quali la cultura viene accantonata a vantaggio di altre discutibili forme di divertimento. Ma su questo si potrebbe rimuginare per anni...Ritorniamo invece a quello che capita nella nostra amatissima piazza Ciullo. Come dicevamo, siamo quasi quotidianamente costretti ad assistere a scene da film d'azione o, peggio ancora, di guerriglia urbana! Questo, a nostro parere, porta a due conseguenze drammatiche: in primis, viene limitata la libertà dei bravi cittadini a trascorrere amabilmente le loro serate in piazza; in secundis, si costringono le forze dell'ordine a perpetrare un costante pattugliamento della zona in oggetto, togliendo in questo modo risorse alla lotta contro la malavita organizzata e tutti i tipi di mafie!
Se alla seconda questione non è possibile trovare una soluzione definitiva, se non attraverso il buonsenso di tutti, si può invece cercare un rimedio alla prima spinosa questione: la limitata libertà degli onesti cittadini. Infatti, mi avvalgo delle colonne concessemi in questo blog per portare avanti una proposta marcatamente provocatoria, della quale intendo prendermi tutte le responsabilità. L'unica possibilità mi pare questa: introdurre le CASTE ALTERNE. Cioè, dal lunedì al giovedì la piazza è aperta a tutti, compresi i fautori delle sciarrie. Essi, solitamente, non frequentano luoghi di istruzione pubblica e pertanto non hanno vincoli di orari o legati ai giorni della settimana. Possono quindi benissimo uscire durante i giorni feriali. Il week-end, invece, dovrebbe essere riservato alla gente per bene, che non altera il proprio stato psico-fisico con sostanze alcoliche o peggio droghe. Quindi si procederebbe con un meccanismo tipo le targhe alterne, che vengono qui chiamate <> e rappresentano definite categorie di persone per bene. Insomma: noi ragazzi per bene non vorremmo MAI PIÙ dover assistere a scene pietose e mortificanti per il decoro urbano della nostra amata/odiata città!!! Che la gente per bene si faccia sentire, che i pochi di buono vengano cacciati dalle pubbliche piazze!!! Sapere Aude! Serviamoci della nostra intelligenza per riprenderci il controllo del luogo a noi più caro.
Grazie per la vostra cortese attenzione, al prossimo articolo.