L'Italia si è sempre contraddistinta per una qualità eccezionale, forse unica al mondo: la capacità di
non completare le cose. Si iniziano ponti-talvolta...-, strade, autostrade e superstrade e super super strade. Sempre super incompiute, però. Alcamo in questo senso non fa eccezione. Noi siamo Italiani. Siamo come e meglio del Nord. Non potevamo certo sfigurare, eh?! Quindi anche noi ad Alcamo abbiamo avuto la nostra bella e incompiuta. Parlo ovviamente di un'opera sotto gli occhi di tutti: il Chiostro dei Gesuiti. Tra buoni propositi (all'origine), progetti (dopo) e realizzazioni (molto, ma molto dopo), si è pervenuti all'opera spavalda di ristrutturazione della stessa. Tutto fatto bene, tutto presentato in pompa magna con solito spirito meridionalista, davanti alle autorità. Tutto era andato per il meglio, insomma. Poi i primi inconvenienti: subito dopo la Festa della Madonna, transito vietato con tanto di transenne. Luci spente. Atmosfera dalle lugubri sfumature. Poi qualche tempo dopo, diciamo a fine estate, sparirono quelle fastidiose barriere architettoniche. Finalmente potremo ammirare il nostro invidiabile chiostro! avrà esclamato entusiasta qualcuno. Invece no! Al chiostro si può entrare, ma non si può guardare! Luci spente. Perennemente. Nessun tipo di illuminazione. Pare davvero un peccato, ora che abbiamo riavuto ciò che avevamo temporaneamente-ma neanche tanto- perso. Quindi "Luce fu", ma solo all'inizio. Solo per un lustro temporaneo. Solo perché la bella figura va fatta davanti le autorità e poi che importa dei cittadini...Solo per il breve tempo di una burrascosa festa...